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LA STORIA DEI SOTTERRANEI DI LODI


Il giorno 9 aprile 2021 il Sig.Paolo Tarenzi membro dell’Associazione Lodi Murata è stato ospite presso la sede Cazzulani dell’Istituto L.Einaudi di Lodi presentando i futuri progetti della suddetta Associazione che vedranno finalmente la luce nel 2022 dopo anni di studi e interessi.

Durante l’incontro ha raccontato la curiosa e affascinante storia di Lodi partendo dal giorno della fondazione, percorrendo i vari rimaneggiamenti per giungere ai giorni nostri. 

L’incontro è risultato accattivante in quanto il nostro ospite ha raccontato alcuni aneddoti riguardo la nascita dell’Associazione e il modo in cui sono stati scoperti i cunicoli sotterranei.

L’interesse per la rete di ambienti che si dirama al di sotto della città nasce nel 2003 quando il suolo cedette in piazza della Vittoria sotto il peso di una corriera che attraversava la piazza svelando così gli ambienti celati. 

L’Ingegnere Sandro De Palma si attivò insieme ai due associati: Giorgio Granati ed Ernesto Carinelli, cercando finanziatori per i avviare i lavori.

Nel corso del tempo e con uno sguardo allo sviluppo tecnologico è stato possibile vedere i sotterranei per mezzo del laser scanner, un dispositivo che rileva, misura e restituisce gli ambienti con immagini in 3D.














I percorsi sotterranei della città di Lodi sono stati costruiti per permettere la fuga durante gli assalti. Giorgio Granati, Sandro De Palma ed Ernesto Carinelli (fondatori dell’associazione Lodi Murata) innamorati della loro città, hanno deciso di iniziare un progetto di recupero dove spiegano i percorsi sotterranei di Lodi e una panoramica generale.

Per comprendere meglio la città sorta in epoca medievale (nata il 3 agosto 1158) e i suoi cunicoli è essenziale cominciare dalla costruzione della cinta muraria nata per avere difese presenti sul Colle Eghezzone.

Nel 1335, i Visconti costruirono anche loro un castello nel luogo occupato dalla vecchia costruzione di Barbarossa e proprio grazie ai Visconti la cinta muraria venne allargata verso il fiume.

Sotto il dominio austriaco invece l'apparato difensivo viene a poco a poco smantellato per favorire commerci; fu nel 1700 quando vennero realizzate nuove aperture: porta Milano, Porta Regale, inoltre vennero costruite ampie porte ad arco sia verso Cremona che verso il ponte sull’Adda.

Nella metà dell’800 Lodi cominciò a sviluppare le prime industrie, vennero abbattuti numerosi vecchi edifici e gli spazi sotterranei vennero eliminati con riempimenti e murature.

All’inizio del 2000 viene dato inizio ad un percorso in grado di dare notevoli risultati e nel 2003 venne una ricerca di individuazione finalizzata al recupero di un più ampio panorama storico della città.

Nel 2005 si diede vita all’associazione “Lodi Murata” per avere poi un’autentica pubblicazione del volume omonimo “Lodi Murata”.







INTERVISTA


  1. Da dove è nata la curiosità/idea di questo progetto di lodi murata?

L’Associazione, così come i successivi progetti sono nati dall’amore e passione per la città di Lodi dei tre lodigiani Ernesto Carinelli, Sandro De Palma e Giorgio Granati


  1. Come è stato finanziato il progetto?

I lavori sono stati finanziati del Comune di Lodi così come lo saranno i lavori futuri


  1. Si possono fare delle visite guidate per visitare lodi murata? 

In questo momento storico no però saranno presto percorribili al pubblico


  1. Come sono organizzate in passato?

Le visite sono state organizzate per piccoli gruppi (circa una ventina), per accogliere e accompagnare i visitatori erano presenti i volontari del FAI


  1. Come avete intenzione di valorizzare i sotterranei per attirare turisti?

Promuovendo la città grazie ai finanziamenti e si spera uscendo da questo periodo di Pandemia


  1. Vi piacerebbe un giorno estendere questo progetto e renderlo fruibile a un ampio pubblico?

Speriamo di poterlo fare


QUESTIONARIO











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